Comitato in difesa della 194 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Anna Maria Bellisario, Maria Gabriella Paolacci   
domenica 17 febbraio 2008
In Italia un milione di donne ha subito violenza negli ultimi 12 mesi.Nei primi 6 mesi del 2007 ne sono state uccise 62; 1805 abusate; 10383 vittime di pugni,  bruciature, ossa rotte.Ufficialmente in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito violenza almeno una volta nella vita; ma quanti altri casi non vengono denunciati? La violenza è la prima causa di morte più del cancro e degli incidenti stradali.Ma a più di qualcuno tutto questo è sembrato ancora poco e così si è tornati a dare la caccia alle streghe chiedendo la moratoria sulla legge 194 e usando tutti mezzi di propaganda disponibili.La 194 è una legge che la maggioranza degli Italiani, soprattutto donne con idee politiche e religiose anche diverse, ha difeso con un referendum; una legge che ha ridotto gli aborti del 44 % ed ha salvato la vita a tante di loro. Nei consultori  aiuta le donne a capire se la loro è una scelta consapevole, non imposta, offrendo tutte le soluzioni possibili alternative all’interruzione della gravidanza. Fornisce informazioni sulla contraccezione ( soprattutto alle giovani ) essenziale per una maternità consapevole e per la prevenzione degli aborti. Il problema è oggi quello di  potenziare e far funzionare meglio i Consultori. Quello che serve è fare serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie. Va introdotta l'educazione sessuale nelle scuole fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate e rafforzate le norme ed i servizi a tutela della maternità.Riteniamo deprecabile quanto  è successo all’Ospedale di Napoli ai danni di una donna di 39 anni, ancora sotto anestesia dopo essere stata sottoposta ad un aborto terapeutico.Il progresso scientifico è stato un valido alleato per le donne ma ,  ci chiediamo a quale scopo allora sottoporci, durante la gravidanza, ad analisi, ecografie, amniocentesi, se dei risultati di queste analisi preparto non se ne dovrà poi tener conto?E’ auspicabile che in questo delicato momento politico non si torni a  strumentalizzare in maniera demagogica quella che , è bene ribadirlo, è una scelta drammatica di fronte alla quale nessuna donna vorrebbe mai trovarsi ,  non riapriamo oggi  la caccia alle streghe. L’iniziativa spontanea di giovedì in molte piazze d’Italia che ha visto di nuovo mobilitate migliaia di donne, è solo l’inizio; se servirà torneremo a difendere nelle piazze e nei luoghi di rappresentanza politica e di vari livelli di governo i nostri diritti, la nostra autodeterminazione, la nostra dignità. E saremo donne di diverse culture, appartenenza politica, religione pronte a ribadire lo spirito di una legge come la 194: la responsabilità di scelta della donna. 

Anna Maria Bellisario

Maria Gabriella Paolacci

Per il Comitato in difesa della 194

Ultimo aggiornamento ( domenica 17 febbraio 2008 )
 
 

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